ESPERIENZE GEOPATIE: casi studio, indagini effettuate in abitazioni di persone. Bioedilizia, case prefabbricate ecologiche, legno - PAOLO GATTI: rabdomante, radioestesista, ricerca di falde acquifere e tubazioni acqua-gas

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Dal 1999, anno in cui scoprii di avere questa spiccata sensibilità, ho avuto la fortuna di effettuare varie ricerche i cui risultati sono stati supportati da riscontri sia ambientali che delle persone che vi abitavano.
Premetto che quando mi accingo ad eseguire una ricerca, tendo a raccogliere meno informazioni possibili al fine di evitare un condizionamento dell'esito.
A ricerca conclusa considero anche i vari aspetti della persona, quali malesseri fisici o eventi significativi della sua storia personale e sempre ne emerge una correlazione tra la presenza di geopatie e il suo stato d'essere.
RICERCHE IN SVIZZERA SU PLANIMETRIE
Geopatie e oggetti con rimanenze negative


Questa ricerca è stata svolta esclusivamente sulla planimetria di un appartamento situato a Caslano nella Svizzera Ticinese; tale planimetria riporta anche la disposizione degli arredi che rende ancor meglio l’idea con la posizione delle geopatie da me individuate. Sul lato destro riporto la legenda delle varie geopatie percepite. Come si può osservare il letto risulta essere interessato da corsi d’acqua, fratture, aria mineraria, nodi C e H; la persona lamenta sempre molta stanchezza, inoltre riporto anche dei punti neri (comodino destra 5, bagno vicino finestra 6, bagno 2) corrispondenti a negatività da oggetti.
Stando al racconto della proprietaria, in questi punti identificati, vi sono delle fotografie di una nonna con un vissuto molto difficile in famiglia ed oggetti nei bagni appartenenti all’inquilina a cui aveva affittato e che, prima di uscire dall’abitazione, ha volutamente eseguito atti vandalici.
La proprietaria A.F., in seguito a tale valutazione, ha spostato il letto nella parte meno interessata dalle geopatie nella stanza (dove è riportato il n. 5) e ne ha trovato giovamento.

ricerca geopatie in svizzera

SCLEROSI MULTIPLA

Questa è una ricerca piuttosto particolare che ho svolto a Milano nell’ottobre 2018, tramite l’architetto Micaela Scaramella con cui collaboro per creare ambienti abitativi funzionali al benessere.
A seguito di migliorie apportate nell’appartamento per agevolare la proprietaria di 52 anni, affetta da sclerosi multipla, che vi abita da 25 anni, si sono verificati alcuni strani episodi per niente positivi. Per strane coincidenze l’architetto è giunto a me tramite un osteopata di mia fiducia.

Eseguo una preventiva indagine sulla planimetria da cui emerge che l’abitazione, in particolare una camera, è interessata da geopatie riconducibili a scorrimenti di acqua, di fratture, filone minerario presenti nel sottosuolo (quanto ai nodi di H e C la valutazione è stata eseguita solo in loco).
Nella planimetria indico anche un’area che definisco come “zona cimiteriale” ed una tomba (tratto in nero) e due posizioni particolari (simbolo a chiocciola nell’angolo del soggiorno ed asterisco vicino alla porta del corridoio) in cui rilevo presenze di energie molto “pesanti “ e che sono collegate agli avi della linea marito.
Giunto in loco, in queste posizioni, erano presenti due tavolini antichi appartenenti al marito e ai suoi antenati. Ho consigliato quindi di spostarli, in quanto creavano disturbo vibrazionale identificabile come sensazione di pesantezza e oppressione, disagio.

Questa fotografia riporta la posizione e presenza di scorrimenti di acqua (frecce azzurre) nodi di H (quadrati verdi) nodi C (quadrato rosso) fratture (frecce marroni sul cuscino e pavimento al lato destro immagine) filone minerario (freccia marrone centro letto parte destra e sul cuscino verde).
A livello Bovis (scala utilizzata per valutare le vibrazioni in radiestesia) misuro poco più di 1.000 U.B. (zero=morte fisica cellulare).

Una particolarità di questa valutazione (che vorrei approfondire con qualche figura medica specifica) è che sulla frattura e sul suo percorso (punto 1 in camera) percepisco una propagazione di onda sonora disarmonica, un infrasuono che avrebbe una frequenza di 7,1 Hz (valutazione radioestesica). Avendo frequentato un anno e mezzo (purtroppo non completato il triennio) la scuola di Pranoterapia presso l’ A.N.P.S.I., mi sono ricordato della mappatura delle aree cerebrali e tale frequenza (7,1 Hz) ricade nel range tra 7 e 7.9 Hz che interagisce con l’area cerebrale collegata al subconscio, gestione dei 5 sensi, sistema autoimmune.
Non avendo le competenze da medico, nè studi relativi a tale patologia non posso dire che l’aver dormito in corrispondenza di tali geopatie, dovute alla conformazione del sottosuolo, abbiano generato tale malattia, certamente ha creato un forte disturbo energetico.
Il consiglio da me suggerito è stato di disporre la testata del letto verso la parete opposta, meno interessata da sovrapposizioni di geopatie e con un valore Bovis più alto e consono alla salute.

Valutazione altra camera da letto



L’incidenza degli incroci tra nodi,
vene acquifere, faglie

Vengo contattato da una signora di Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria, per la ricerca dei nodi di Hartmann, senza  specifiche del motivo e concordo il giorno del sopralluogo.
Giunto in loco il giorno stabilito vengo accompagnato in camera matrimoniale, mentre la proprietaria rimane fuori in corridoio con un’amica, al termine le invito ad entrare  e vedono quanto segue:



In questa fotografia si vede una zona verde che rappresenta la posizione del nodo di Hartmann, punto questo ,che nel caso specifico, ricade sulla testiera quindi piuttosto ininfluente per la salute; si vedono delle frecce color marrone chiaro che delimitano una faglia con tale sviluppo di direzione e che interseca sia i due corsi d’acqua che il nodo di Curry e Hartmann.
Nella ricerca in questa camera percepisco indicazioni di presenza di altri gas (diversi cioè dal radon) e presenza di scorie radioattive con l’indicazione nella pavimentazione della stanza. Queste ultime informazioni sono rimaste solo  indicazioni poiché non si è provveduto all’analisi con strumentazione adeguata per valutarne la presenza reale e quantità.
Dopo aver spiegato alla proprietaria quello che avevo individuato, la stessa mi ha detto che nella parte del letto interessato dall’incrocio di falda, nodo, faglia vi era stato il decesso del marito e, anni addietro, del suocero.
La proprietaria, mi ha riferito una cosa particolare e cioè che  dopo gli esami che attestavano la malattia del marito i medici chiesero se aveva lavorato (poiché in pensione) in cave o miniere ( era conducente di camion), questo per via della tipologia di tumore al polmone.


QUESTIONE DI COMPETENZA PROFESSIONALE


Un giorno passeggiando per le vie del centro di Romano di Lombardia incontro un’amica del corso triennale di riflessologia plantare e mi racconta che suo figlio (età 17 anni), dopo un secondo ingrossamento dei linfonodi del collo, gli riscontrano un linfoma; mi racconta inoltre che circa tre anni addietro un architetto gli aveva cambiato la disposizione dell’arredo tra cui il letto del figlio perché interessato da un nodo Hartmann.
Poiché erano anni che non ci vedevamo gli racconto di me e visto il tempo a disposizione mi rendo subito disponibile per valutare la camera del figlio, così accetta volentieri e andiamo subito a casa sua.
Entrato in camera e dopo qualche minuto in cui mi ambiento, percepisco già un forte carico geopatico che faccio subito presente, quindi  procedo all’indagine.
Questa è la disposizione della stanza e ciò che ho rilevato



Dalla ricerca è emerso che il letto è interessato da una vena che lo taglia in diagonale con una  larghezza che si estende anche alla camera adiacente, una sovrapposizione di faglia e piccolo scorrimento d’acqua che interessano il cuscino  con particolare incrocio dei due bordi di scorrimento verso la scrivania (parte alta disegno). Infine rilevo la presenza di un nodo di Hartmann sul cuscino che si trova in coincidenza con faglia e vene, ravviso inoltre la presenza di una tomba che delimito (area viola).
Questa è la disposizione della camera prima dell’intervento dell’architetto. Si può notare che la posizione del letto fa si che la zona vitale del ragazzo  (dalla testa al bacino) non è interessata dagli incroci ma solamente dalla vena più grande, mentre gli incroci cadono nella zona delle gambe.



Questa esperienza insegna che puoi essere un bravo architetto, un bravo arredatore, un bravo operatore di feng-shui ed aver frequentato dei seminari in cui insegnano la ricerca di nodi Hartmann e corsi d’acqua ma a mio modesto parere è necessario praticare moltissimo e possibilmente sperimentarsi in ambienti in cui vi sono state problematiche di salute al fine di osservare eventuali corrispondenze, così da evitare possibili disagi a chi è in salute.


  • RICERCA PRESSO L'ABITAZIONE DEL PRESIDENTE DELL'ANAB di MILANO

Nel gennaio 2012, su consiglio di un caro amico erborista, prendo appuntamento con un bioarchitetto rinomato nel settore che esercita da oltre vent'anni ed è cofondatore dell' ANAB (associazione nazionale bioarchitetti) di Milano.
L'incontro avviene nella sua abitazione/studio e, con mio grande stupore, si protrae per ben tre ore.
Ad un certo momento mi vien chiesto se voglio verificare l'appartamento, costruito in base alle indicazioni conseguenti una ricerca effettuata nel 1989 dal famoso rabdomante.
Accetto senza indugio avvisando che, già mentre discorrevamo nello studio, avevo percepito la presenza di una vena acquifera. Infatti individuo due vene acquifere in un preciso posto nell'abitazione con direzione est-ovest e nord-sud e, a conferma di ciò, mi sottopone la piantina su cui aveva annotato gli esiti della ricerca effettuata nell'89; inoltre asserisco che in prossimità della cucina ho percepito in direzione nord-est / sud-ovest una piccola faglia, che taglia il bancone di lavoro nella cucina.
La moglie interviene affermando che in quel punto si sente disturbata.
Successivamente, senza nessuna richiesta e senza nessun ragionamento, prendo uno dei miei quadranti, che utilizzo per varie ricerche, ed ho come indicazione la presenza di una tomba che localizzo nella zona del fuoco-forno della cucina e riferisco alla moglie.
La sua risposta giunge piena di stupore per me in quanto la signora mi racconta che, tempo addietro, avevano fatto eseguire un'analisi di Feng Shui e il professionista suggerì di mettere in quella zona una bacinella di acqua con del sale perchè quello era un punto molto negativo dell'appartamento. In quel posto, e solo in quel posto, l'acqua con il sale nella bacinella reagisce bollendo.

  • RICERCA A ROMA

All’inizio del mese di agosto 2012 vengo a sapere che un caro conoscente che lavora in ambito televisivo, a cui circa dieci anni fa ho praticato la riflessologia plantare con conseguente giovamento, manifesta da due-tre anni una patologia autoimmune la cui eziologia è ancora sconosciuta, ma si ipotizza un interessamento della ghiandola del timo. Sapendo che dieci anni fa si è trasferito da Milano a Roma, ho sospettato che ci fosse una connessione tra patologia e abitazione. Così, approfittando del periodo di vacanza estiva, lo contatto e vado qualche giorno in centro a Roma, non molto distante da Piazza Montecitorio.
Premetto che a Roma, essendo una città di antichissima storia, è impossibile non rilevare alcunchè sia a livello puramente geopatico che a livello di memorie. Così mi accingo ad analizzare la camera da letto ed, appena entratovi, ho la sensazione di attraversare un muro di energia e percepisco un’immediata pesantezza alla testa che mi fa sospettare la presenza di un pesante carico geopatico.
Infatti individuo due vene acquifere con diversa direzione di scorrimento e che interessano tutta la stanza con un valore intorno alle 3/4.000 unità Bovis; passo poi a rilevare le reti di Hartmann e Curry e con grande stupore ne localizzo la sovrapposizione nelle zona centrale del letto con lieve decentramento a destra (fronte letto) e poco sotto la zona cuscini interessando quindi la parte toracica. Le vibrazioni che in questo punto si percepiscono sono nell’ordine di 1.000 unità Bovis, un valore assai basso considerando che lo zero corrisponde all’assenza di vibrazione e quindi morte cellulare.
Considerando che la persona è sposata e i coniugi hanno il loro posto nel letto matrimoniale non vi sarebbe nessuna relazione con la patologia sviluppata in quanto i nodi si vengono a trovare a metà tra i due, se non ché mi riferisce di aver dormito per diciotto anni da single nella parte centrale e leggermente verso destra, inoltre mi precisa che quando si era trasferito a Milano, prima della conclamata patologia, i disturbi che accusava si erano afievoliti.

  • GAS RADON - RISCONTRO STRUMENTALE

Nell’agosto 2015 vengo contattato da una signora della provincia di Viterbo per una indagine su possibili interferenze geopatiche riguardanti un’abitazione.
Considerata la notevole distanza dal luogo chiedo la piantina per eseguire una ricerca preliminare ed in seguito , qualora le mie indicazioni trovassero qualche riscontro oggettivo e l’interesse del committente, recarmi in loco. Così, dopo alcuni giorni, la ricontatto e le mando quanto ho percepito, in particolar modo annoto, come principale forma di disturbo, la presenza di gas radon da possibili punti appartenenti a più percorsi di fratture, oltre ad oggetti impregnati di energie negative (per energie negative si intendono regali da parte di persone che "non ci vogliono molto bene", oggetti realizzati con stato d’animo pessimistici, a cui sono legate conflittualità, ecc.). Fatto ciò mi si chiede se sono disposto ad andare in loco ad eseguire le rilevazioni.
Prima di partire ho la brillante idea di contattare lo studio Hattusas (studio associato di geologia con cui mi confronto da circa tre anni) per avere in prestito un piccolo strumento che misurasse il gas radon (Canary).
Giunto in loco, ormai alle 20.30, posiziono subito lo strumento nel piano seminterrato, dove avevo avuto indicazioni di presenza di gas radon, poiché la valutazione strumentale necessita di tempi lunghi. Il mattino seguente, prima di effettuare la mia valutazione di geopatie nell’appartamento, controllo lo strumento (nonostante siano trascorse solamente 11 ore) e con molta sorpresa leggo sul display 640 Bq/mc. Sentito il titolare dello studio Hattusas che ne rimane decisamente stupito, decido di posizionare lo strumento nella camera da letto al primo piano rialzato e quindi eseguo la mia ricerca.
Al termine dell’indagine di geopatie ne discuto con il proprietario il quale ha una piacevole conferma di alcuni suoi sospetti in merito ad avvenimenti e persone. Dopo 12 ore verifico il valore strumentale nella camera e il display indica 340 Bq/mc (c’è da notare che prima di posizionarlo in camera le finestre erano aperte per il consueto ricambio d’aria).
Questa ricerca è stata molto soddisfacente in quanto ho avuto una conferma strumentale della mia prima percezione di disturbo nell’abitazione e poi per le persone che ho incontrato e conosciuto.

  • ALLINEAMENTO DEI LETTI SU DIVERSI PIANI

Nel 2009 mi trovai a sostituire dei serramenti presso un'abitazione di due appartamenti di due fratelli con relative famiglie, uno al piano terra e uno al primo piano; giunto quasi verso mezzodì osservai un certo affaticamento alle gambe e razionalmente valutai il fatto che l'abitazione aveva il pavimento in marmo levigato e lucido quindi molto scivoloso e questo comportava una maggiore accortezza nel muoversi.
Dopo pranzo provai per scrupolo personale a fare un giro per la casa con la bacchetta e rilevai la presenza di due falde acquifere, una a 19 metri, l'altra a 29 metri che si incrociavano in particolar modo nella zona delle camere da letto.
Feci poi la ricerca dei nodi Hartmann e ne trovai uno sulla parte del letto matrimoniale in cui dormiva l'uomo a piano terra e così pure al primo piano essendo le camere da letto sovrapposte.
Purtroppo entrambi i fratelli di quasi settant'anni erano deceduti da un paio d'anni quasi contemporaneamente.

  • EMICRANIA

Nel marzo 2011 una mia carissima amica, conoscendo queste mie capacità, mi parlò di una sua conoscente che da circa dieci anni soffriva di emicrania e mi chiese di effettuare una ricerca presso la sua abitazione.
Analizzai così la sua camera da letto matrimoniale riscontrando la presenza di una falda acquifera che la interessava completamente e che scorreva con direzione nord-sud a circa venti metri di profondità.
A questa si aggiungeva la sovrapposizione di un nodo di Hartmann individuato all'altezza di uno dei due cuscini. In seguito domandai su quale parte del letto lei dormisse e mi indicò quella con il cuscino situato sul nodo.
Non volendo mettere nessun tipo di schermatura, né cambiare stanza, suggerii di spostare di quindici centimetri verso sud il letto uscendo così dall'influenza di questo nodo di Hartmann.
In seguito a ciò la sua emicrania risultò attenuarsi.

  • VERTEBRE SALDATE

Nel febbraio 2011 un altro caso molto particolare mi capitò, lavorando in qualità di falegname, presso l'abitazione di una signora: costei all'età di sessant'anni si trovava da ormai sette anni sulla sedia a rotelle, mentre suo marito di qualche anno più anziano era morto l'anno precedente di  tumore.
Domandai alla signora a cosa era dovuta questa sua condizione, in considerazione del fatto che l'avevo vista muovere comunque le gambe e mi rispose che, a detta dei medici, la sua colonna vertebrale era cementata: tutte le sue vertebre erano saldate l'una all'altra facendo perdere così la mobilità delle sue curve naturali e impedendole di sostenersi.
Chiesi così di poter effettuare una ricerca nel suo appartamento e rilevai nella camera matrimoniale la presenza di una falda acquifera con direzione di scorrimento nord-sud, che interessava metà appartamento ad una profondità di  venticinque metri. Inoltre rilevai la presenza di una faglia sotterranea di circa sessanta centimetri di larghezza disposta con direzione nord-ovest sud-est che interessava il letto all'altezza del busto incrociandosi con la vena acquifera.
Analizzando l'appartamento vidi che il corso d'acqua terminava sul confine delle due stanze da letto dei figli, dirimpetto a quella della madre e l'unico figlio rimasto in casa mi disse che da quando aveva cambiato stanza, aveva problemi ad addormentarsi.
In effetti prima dormiva nella stanza non interessata dalla geopatia (falda acquifera).
Il giorno seguente il figlio e la badante, avendone la possibilità spostarono il letto della madre verso la parete opposta riscontrando nei giorni seguenti un miglioramento nella qualità del sonno.
In seguito volle schermare anche la vena acquifera, cosa che eseguii. Dopo una settimana la signora mi contattò telefonicamente per ringraziarmi, in quanto era riuscita quasi con le sue forze a coricarsi da sola nel letto dalla sedia a rotelle, cosa che non aveva mai fatto.

  • ASPORTAZIONE TIROIDE

Nel giugno 2011 una mia amica mi chiese di effettuare una ricerca nell'abitazione di una coppia di suoi amici in quanto la ragazza, trentaquattrenne, soffriva da diversi mesi di malessere generalizzato e gli esami effettuati riscontravano una macchia sulla tiroide che analizzata diede un esito maligno.
Questa ragazza dormiva da ormai sei mesi sul divano in soggiorno, in quanto riusciva ad addormentarsi meglio che nel letto. I risultati della mia ricerca furono che tutta l'abitazione era interessata da una falda acquifera con una profondità dai venticinque metri ai sessanta.
Inoltre vi era una faglia sotterranea di circa settanta centimetri di larghezza che interessava metà letto matrimoniale in tutta la sua lunghezza e che quindi intersecava la falda, inoltre rilevai un nodo di Curry all'altezza della spalla nella posizione del marito e un nodo di Hartmann appena poco sotto la posizione del cuscino della moglie, quindi in corrispondenza della gola. Questa sovrapposizione di circostanze (falda, faglia, nodo H.) aveva un valore vibratorio, secondo la scala Bovis, di 1.200 u.B.
Considerando la sua breve presenza in questa abitazione (soli tre anni), chiesi maggiori informazioni sulla sua vita e ne ricavai che era nata e vissuta in una zona della Romania in cui si utilizzava molto carbone, vi è la presenza di un vulcano e c'è una miniera di uranio, condizioni tutte che danno una base di partenza piuttosto compromettente per la salute e che probabilmente il luogo in cui ora abitava aveva accelerato qualche processo fisico degenerativo.
In questo caso analizzai l'altra stanza da letto rilevando la presenza del solo corso d'acqua con la presenza di un nodo di Hartmann solo nella posizione finale del letto; le consigliai quindi di trasferirvisi.


  • LINFOMA AL COLLO

Nel novembre 2011 mi trovavo in un paese poco lontano dal mio per installare serramenti in una nuova costruzione, quando venni a conoscenza che la futura giovane proprietaria (ventiquattrenne) aveva subito un intervento per linfoma al collo.
Appena ebbi modo di parlarle di persona, spiegandole cosa facevo, le dissi che mi sarebbe piaciuto controllare la stanza dove dormiva e lei acconsentì.
Così andai il sabato mattina a casa del fidanzato con il quale conviveva da circa sei anni ed analizzai la stanza da letto. Il risultato mi lasciò di stucco: la camera era interessata interamente da una vena acquifera da nord-est/sud-ovest e vi era un incrocio di una seconda vena nord-sud che interessava la metà destra del letto.
La stessa porzione di letto era inoltre interessata da una piccola faglia sotterranea nord-sud, da un nodo di Hartmann che si trovava all'incirca all'altezza dell'anca e da un nodo di Curry nella zona del cuscino all'altezza sinistra del collo in posizione supina.
Dopo aver preso nota di queste rilevazioni chesi alla ragazza se dormiva nella parte destra del latto e lei confermò.
Considerando lo stile di vita, il luogo di lavoro, la giovane età... tutto ciò non dava supporto apparente alla sua problematica. Considerato la mole di esperienze raccolte soprattutto in Germania di rilevamenti come questi, se avessi eseguito la ricerca anni prima, si sarebbe risparmiata tanta sofferenza.

  • OGGETTI E RIMANENZE ENERGETICHE

Mi trovo nel paese di Palazzo Pignano in provincia di Cremona in veste di falegname per la sostituzione di serramenti in un’abitazione. Durante i giorni dell’esecuzione lavori osservo un susseguirsi di problematiche varie, eccessive per certi aspetti e, durante una pausa caffè che i proprietari mi offrono ne faccio loro cenno; con stupore mi rispondono che anche altri professionisti che avevano svolto lavori in casa s’erano lamentati.
Ad una tale risposta mi sono sentito di raccontare il tipo di ricerche che svolgo negli ambienti e su possibili oggetti impregnati di rimanenze, energie congeste (ossia pensieri poco elevati, fonte di diatribe, ecc.) e noto una certa titubanza soprattutto nel marito. Così termino il mio lavoro di falegname e saluto senza svolgere alcun tipo di ricerca.
Circa un anno dopo vengo ricontattato dagli stessi per un breve lavoro di qualche ora come falegname e la moglie (incinta e ormai prossima al parto) mi racconta che dal giorno in cui le parlai delle mie ricerche (avendo guardato il mio sito e cercato altre info) le si “è accesa una lampadina” ed iniziò ad eliminare molti oggetti che teneva in casa e che poco gradiva. Tra i vari che gettò ve n’era uno (un orsacchiotto) che stava da sempre nella stanza del futuro bambino che per altro non riusciva ad avere, tale orsacchiotto le era stato regalato da una zia con cui aveva avuto una forte incomprensione e a cui era morto il bambino non riuscendo più ad averne. Dopo questa sua azione di pulizia con sua gran sorpresa rimase incinta.

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